La cogenerazione come strumento
di indipendenza energetica

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La cogenerazione come strumento
di indipendenza energetica

Nel contesto attuale, con la previsione degli obiettivi di neutralità carbonica fissati per metà secolo, l’industria non può più prescindere dall’utilizzo di tecnologie volte a contenere lo spreco di energia e l’emissione di gas climalteranti che ne consegue.

I progetti di efficienza energetica assolvono entrambi questi compiti, e molto di più: assumono una rilevanza strategica nella misura in cui aumentano il vantaggio competitivo della tua azienda. In che modo? Prendiamo per esempio la cogenerazione.

Se la tua azienda fa utilizzo di grandi quantità di energia elettrica e termica (e/o frigorifera) allora prosegui la lettura per un approfondimento sulla cogenerazione.

Che cos’è e come funziona la cogenerazione?

Con il termine cogenerazione si intende la produzione combinata di energia elettrica/meccanica e di energia termica (calore), ottenute mediante appositi impianti alimentati dalla stessa energia primaria (es. gas naturale), al fine di sfruttare al meglio l’energia contenuta nel combustibile: da qui deriva un minor consumo e un minor impatto ambientale.


Prendiamo un esempio concreto. Ipotizziamo che nel nostro sito produttivo a generazione tradizionale energia elettrica ed energia termica siano prodotte separatamente, rispettivamente con l’utilizzo di centrali termoelettriche con rendimento elettrico del 40% e caldaie con rendimento termico pari all’85%. Il fabbisogno che dobbiamo coprire per mantenere lo stabilimento in esercizio è di 28 unità di energia elettrica e 45 unità di calore, che produciamo consumando 148 unità di combustibile.


La caldaia prende il combustibile e lo converte in energia a bassa temperatura, mentre le centrali termoelettriche disperdono energia di scarso valore termodinamico: quindi, se un'utenza richiede contemporaneamente energia elettrica ed energia termica, anziché installare una caldaia ed acquistare elettricità dalla rete, si può pensare di realizzare un ciclo termodinamico per produrre questa energia sfruttando i livelli termici più alti, cedendo il calore residuo a più bassa temperatura per soddisfare le esigenze termiche.


Questo è proprio quello che consente di fare la cogenerazione.


Tornando al nostro esempio, ipotizzando l’installazione di un impianto cogenerativo, con una produzione combinata di energia elettrica e termica, lo stesso fabbisogno energetico sarebbe coperto utilizzando 100 unità di combustibile, con un rendimento termodinamico complessivo di conversione pari all’83%.


Un intervento di efficienza energetica di questo tipo comporterebbe quindi un risparmio di energia primaria pari al 32%, con conseguente riduzione delle emissioni a livello globale.


3 vettori energetici da un’unica fonte: la trigenerazione

In alternativa all’impiego diretto dell’energia termica prodotta dal cogeneratore, è possibile utilizzare il calore generato sotto forma di acqua calda per la produzione di acqua refrigerata a temperature di circa 5°C, abbinando all’unità cogenerativa una macchina frigorifera ad assorbimento. Rispetto alla sola produzione di calore ed elettricità, la trigenerazione consente di sfruttare pienamente le potenzialità di un impianto anche nel periodo estivo, quando viene meno l’esigenza di riscaldamento.

Se paragonata ad una generazione separata delle tre principali componenti energetiche (elettricità, calore e freddo), un impianto trigenerativo offre elevati risparmi energetici, valutabili mediamente intorno al 60%.


Schema di funzionamento di un impianto di cogenerazione in assetto trigenerativo

Cogenerazione, trigenerazione o ...altro?

Abbiamo visto come la cogenerazione comporti un risparmio energetico. Questo risparmio non è scontato: occorre valutare quando è davvero vantaggiosa e rispetto a quale alternativa.


Infatti, la cogenerazione non è sempre l’intervento di efficienza migliore. Ci sono alcune caratteristiche che il sito produttivo deve rispettare:
- Consumi energetici, in tutto o in parte, il più costanti possibili
- Alto tasso di contemporaneità tra l’utilizzo di energia elettrica e termica (e/o frigorifera)


Tra i comparti industriali tradizionalmente più in linea con questi parametri troviamo l’industria della lavorazione della plastica, il settore chimico-farmaceutico, l’industria della lavorazione della carta, il comparto alimentare, ma anche centri sportivi e polisportivi e strutture turistico-ricettive.
Questo elenco non vuole essere esaustivo: le nostre soluzioni sono progettate ad hoc, amiamo le sfide e, soprattutto, amiamo trovare le soluzioni giuste per le tue specifiche esigenze.


L’impianto viene costruito con una logica di ridondanza rispetto ai tradizionali sistemi di generazione impiegati dallo stabilimento, così da garantire sempre la continuità di servizio (aspetto fondamentale). L’installazione può avvenire sia in interno, nel caso in cui lo stabilimento abbia delle superfici disponibili da poter impiegare allo scopo, che in esterno, per mezzo di soluzioni containerizzate.


Quali vantaggi comporta la cogenerazione?

Rispetto alla produzione separata delle stesse quantità di energia elettrica e calore, la cogenerazione comporta i seguenti vantaggi:

- Risparmio economico, conseguente al minor consumo di combustibile;

- Riduzione dell'impatto ambientale, dovuto alla riduzione delle emissioni a livello globale e al minor rilascio di calore nell'ambiente

- Sostituzione di modalità di fornitura del calore meno efficienti e più inquinanti, come caldaie dai più bassi livelli di efficienza, elevato impatto ambientale e scarsa flessibilità relativamente all'utilizzo di combustibili

- Aumento del vantaggio competitivo dell’azienda: nella formula di Energy Performance Contract (la nostra, potenziata, si chiama Share to Save) non sono previsti investimenti diretti a carico del cliente, liberando così liquidità finanziaria a sostegno del core business

- Riduzione dei vettori energetici prelevati dalla rete per una maggior indipendenza energetica


L’ultimo punto assume ancora più valore alla luce del momento storico particolare che stiamo vivendo, in cui i costi dell’energia stanno raggiungendo valori senza precedenti. L’installazione e la corretta gestione di un impianto di cogenerazione aiuta a proteggerti dalle fluttuazioni del mercato ed attutire gli effetti di una eventuale crisi energetica che potrebbe avere conseguenze importanti sul core business.


Il tuo nuovo impianto di cogenerazione a investimento 0


Ok, voglio risparmiare. Quanto devo investire?


Ai vantaggi descritti sopra possiamo aggiungere anche un incremento del vantaggio competitivo dell’azienda: qualora si decidesse di effettuare l’intervento di efficienza energetica con la formula di Energy Performance Contract il cliente non si troverebbe a dover sostenere nessun investimento diretto, liberando così liquidità finanziaria a sostegno del core business.


Con la formula Share to Save di GESCO (un Energy Performance Contract potenziato), l’investimento per l’azienda partner è pari a zero: nessun CAPEX, quindi più liquidità per sostenere il core business aziendale. Verrà corrisposto a GESCO solo un canone mensile, calcolato in funzione dei vettori energetici prodotti dal nuovo impianto ed autoconsumati dallo stabilimento, ad un prezzo speciale: infatti, ai vettori energetici forniti dal cogeneratore verrà applicato uno sconto dinamico, basato sui prezzi corrisposti tempo per tempo dalla stessa azienda per acquistare le quantità residuali dalla rete. Un risparmio energetico ed economico garantito con realmente zero costi di realizzazione, gestione e manutenzione.


Approfondisci la formula Share To Save

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