GESCO

Le scadenze in tema di risparmio energetico

Raffaele Scialdoni

RAFFAELE SCIALDONI

Technical Director

L’Ing. Raffaele Scialdoni, direttore tecnico di GESCO, illustra brevemente alcuni aspetti sul tema del risparmio energetico e delle scadenze imminenti previste dalla normativa in materia.

Il quadro delle scadenze in tema di risparmio energetico

Il Decreto Legislativo 102/14, emanato recentemente in attuazione della Direttiva 2012/27/UE sull’efficienza energetica, ha creato l’obbligo, per “Grandi imprese” ed a aziende a “forte consumo di energia”, di eseguire una Diagnosi Energetica entro il 5 dicembre 2015 e successivamente ogni 4 anni. Tale diagnosi deve verificare i Criteri minimi per i cosiddetti “audit” energetici, secondo quanto contenuto nell’Allegato 2 del decreto.
Si deve aggiungere che, da tale obbligo, sono escluse le aziende dotate di certificazione UNI CEI EN ISO 50001 o UNI EN ISO 14001, purché nella procedura di ottenimento della certificazione stessa rientri l’esecuzione di una Diagnosi Energetica in linea con i contenuti del già citato Allegato 2.
A maggio 2015 è stato finalmente pubblicato dal MISE il documento che mette a disposizione delle imprese e degli operatori del settore informazioni per facilitare l’esecuzione delle diagnosi energetiche previste all’articolo 8 del decreto 102/2014. In questo contesto, il “consiglio dell’esperto” è quello di affidarsi a Società specializzate nel fornire supporto alle imprese, sia per l’individuazione degli interventi di efficientamento energetico, che per la loro realizzazione. La copertura finanziaria degli interventi è legata, d’altra parte, al risparmio energetico effettivamente ottenuto. Va poi ricordato che l’avvio di iniziative in tema di efficienza energetica può prevedere anche il riconoscimento di incentivi, come i Titoli di Efficienza Energetica (detti TEE o “Certificati Bianchi”) e GESCO ha realizzato attività con risparmi energetici certificati per oltre 750.000 TEE, con un controvalore medio di circa 100 €/TEE e con la prospettiva del superamento di 1 milione di TEE nel 2015.
I soggetti più qualificati per la esecuzione delle diagnosi sono le ESCO, certificate ai sensi della UNI CEI 11352, e gli EGE (Esperti in Gestione dell’Energia) certificati ai sensi della UNI CEI 11339. GESCO è ovviamente in possesso del primo requisito e ha al proprio interno EGE certificati, ciò le permette di soddisfare in tempi brevi più richieste e su tutto il territorio nazionale.
In sintesi, le Società alle quali occorre affidarsi devono eseguire Diagnosi Energetiche secondo quanto previsto dal D.Lgs. 102/14 e, specificatamente, in modo conforme alla UNI CEI EN 16247-1/2/3/4 (normativa riconosciuta a livello comunitario e richiamata nei chiarimenti pubblicati dal MISE). Ma ancora più importante è che si tratti di Società in grado di fornire un servizio integrato e completo, rispondendo agli obblighi di legge e supportando l’azienda nel mettere in atto interventi di risparmio energetico.
L’attività di diagnosi, inclusa la rilevazione dati, è offerta da GESCO a tariffe agevolate, che potranno essere totalmente scontate se poi, dando seguito agli interventi di risparmio energetico individuati, si affiderà a GESCO anche l’incarico della loro esecuzione in modalità EPC (Energy Performance Contract) o FTT (Finanziamento Tramite Terzi), oppure si arrivi ad un accordo per la realizzazione di progetti atti all’ottenimento di TEE.
In conclusione, il suggerimento per le aziende interessate è quello di “trasformare un obbligo in un’opportunità”, restituendo alla Diagnosi Energetica il suo ruolo effettivo. Che non è soltanto il doveroso “rispetto di una legge”, ma quello di approfondire la conoscenza dei livelli di consumo del proprio ciclo produttivo ed individuare le possibili azioni dirette a migliorarlo. Con l’ovvia, quanto fondamentale, conseguenza che la riduzione dei costi di produzione aumenta la propria capacità competitiva: obiettivo più che mai irrinunciabile, nel contesto di crescente apertura dei mercati ed alla luce del faticoso processo di rilancio dello sviluppo, in atto dopo ben sette anni di crisi.