GESCO

Il risparmio energetico in Italia

Simone Marchetti

SIMONE MARCHETTI

Energy Efficiency Account

La strada del risparmio energetico in Italia ha subito una svolta da quando, nel 2005, è stato istituito il meccanismo dei Titoli di Efficienza Energetica (TEE) o certificati bianchi. Per molti era la logica conclusione della serie di “certificati” iniziata con quelli “verdi”, per la promozione della produzione di energia da fonti rinnovabili, e proseguita con quelli “grigi”, legati al valore relativo alla emissione di CO2.

In modo più pragmatico ed istituzionale i passi fondamentali per la riduzione dei consumi energetici passano attraverso alcuni provvedimenti principali: la Direttiva Comunitaria 20-20-20 (riduzione delle emissioni di CO2 del 20%, aumento della produzione di rinnovabili del 20% e riduzione dei consumi energetici del 20%, a livello Comunitario, entro il 2020), i vari PAEE (Piani d’Azione per l’Efficienza Energetica), la SEN (Strategia Energetica Nazionale), fino al D.Lgs 102/14 che recepisce la Direttiva Comunitaria 27/2012 sull’efficienza energetica.
E’ proprio partendo da questo decreto, e guardando indietro, che è possibile rendersi conto di come i TEE siano ormai considerati, anche a livello Europeo, il principale strumento di promozione dell’efficienza energetica e che di risparmio di energia a livello nazionale ne è stato fatto molto. Stando alle ultime stime fornite dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE), ente preposto dal Ministero dello Sviluppo Economico alla gestione del meccanismo di incentivazione nazionale, sono state “risparmiate” fino ad oggi circa 30 milioni di tonnellate equivalenti di petrolio (tep).
E’ arrivato però il momento di pensare a campi di applicazione nuovi, anche se in qualche caso già esplorati, con ottica ed approccio diverso. E’ ciò che sta facendo GESCO per cogenerazione e trigenerazione.
Un’applicazione tipica può essere quella di una struttura turistico-ricettiva di dimensioni medio-grandi, che operi in modo pressoché continuo durante tutto l’arco dell’anno. L’andamento tipico dei consumi energetici è quello riportato nel grafico sottostante.

In questa situazione, sia l’energia elettrica che termica (sotto forma di gas naturale) è totalmente importata dall’esterno. I consumi energetici complessivi sono pari a circa 380.000 kWhe e 336.000 kWht; quest’ultimi equivalenti a poco meno di 40.000 Smc di gas naturale. Il costo totale dell’energia è di circa 87.000 €/anno.
Intervenendo con l’installazione di un sistema trigenerativo da 30 kWe e 64 kWt, oppure 45 kWf grazie al gruppo ad assorbimento, si riesce a modificare l’andamento del fabbisogno energetico della struttura come evidenziato nel grafico seguente.

In pratica, il trigeneratore ha prodotto durante l’anno ca. 175.000 kWhe, coprendo il 46% dei consumi elettrici della struttura e l’85% di quelli termici. Relativamente a questi ultimi, è da sottolineare anche la riduzione del prelievo elettrico per la climatizzazione estiva, precedentemente realizzata per mezzo di due unità a pompa di calore del tipo aria-acqua. L’inserimento di un gruppo ad assorbimento a bromuro di litio, in grado di trasformare il calore generato dall’unità di cogenerazione in energia frigorifera, sotto forma di acqua refrigerata, ha di fatto permesso un risparmio addizionale di energia elettrica pari a ca. 27.000 kWhe/anno.
Pur essendo incrementati i consumi di gas naturale rispetto alla situazione ante intervento, la nuova installazione ha permesso un risparmio economico di ca. 25.000 €/anno, al quale si sommano gli ulteriori benefici derivanti dai TEE di tipo II-CAR – introdotti dal D.M. 05/09/2011 – e quelli relativi alla defiscalizzazione di quota parte del gas naturale utilizzato dall’unità cogenerativa.

Il risparmio energetico complessivo associato a questo intervento è pari a ca. il 29% ed è stato finanziato direttamente da GESCO in modalità EPC (Energy Performance Contract).